Appuntamento il 21 agosto 2026, alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Ferrara (Via Garibaldi, 30), l’OIDUR presenta i libri ‘Siria, il Giorno Dopo. Le ferite e le speranze’ della giornalista italo/siriana Asmae Dachan e ‘I partigiani di Allah. Dall’Iran all’Arabia Saudita, la lotta per il controllo del Medio Oriente’ della giornalista Laura Silvia Battaglia.
Dialogheranno con le Autrici Sara Baresi (Direttrice Generale e Presidente del Comitato Scientifico OIDUR) e Giorgia Butera (Presidente OIDUR).
‘Siria, il Giorno Dopo. Le ferite e le speranze’
«Sono partita da Ancona di notte, sotto la pioggia, con un treno diretto a Roma. C’è un punto in cui la ferrovia sembra camminare sull’acqua. Al ritorno, da quel punto, avrei rivisto il porto della mia città e il cerchio si sarebbe chiuso. Sono entrata in Siria il 27 dicembre 2024, diciannove giorni dopo la caduta di Assad, quattordici anni di guerra e cinquantaquattro di regime. Nel Paese delle mie origini ho ripreso confidenza con la notte e il valzer dei pensieri che arrivano tutti insieme.»
Con Siria, il giorno dopo, Asmae Dachan fa un viaggio che da Ancona, dov’è nata, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, per comporre un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la città di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar’a; da Darayya a Sednaya, «la macelleria umana di Assad»; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo, le radici.
Incontri pieni di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d’arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa. Come si scrive la parola fine a tutto questo?
Postfazione a cura di Laura Silvia Battaglia
‘I partigiani di Allah. Dall’Iran all’Arabia Saudita, la lotta per il controllo del Medio Oriente’
Agli occhi di un occidentale, il Medio Oriente può sembrare puro caos: una trama di conflitti latenti e alleanze precarie che lo rendono, a prima vista, indecifrabile. La verità è che lo definiamo «caos» perché non possediamo le categorie per leggerlo. Eppure è proprio lì che si giocano alcuni degli equilibri decisivi del nostro tempo. Per orientarsi bisogna partire da due domande essenziali: chi esercita davvero il potere nella regione? E quali forze stanno lavorando per ridisegnarne il futuro?
Giornalista e profonda conoscitrice del mondo arabo, Laura Silvia Battaglia ci aiuta a seguire i fili che legano Teheran a Doha, Sana’a a Riad. Al centro c’è l’Iran, perno strategico di un sistema di alleanze e milizie noto come Asse della resistenza, alle prese con la sua crisi più profonda dalla fondazione della Repubblica islamica nel 1979.
Intorno, si intrecciano i nodi irrisolti di una storia comune: colpi di Stato, guerre per procura, apparati religiosi e poteri economici che si contendono la scena, società civili che resistono in modi inediti e coraggiosi. Dall’ascesa dei Partigiani di Dio yemeniti alla rinnovata importanza dei Paesi del Golfo, dal crollo del regime siriano al fallimento di Hezbollah e dell’ISIS, Battaglia descrive un territorio infiammabile quanto una «scatola di fiammiferi», ora più delicato che mai per via della nuova dottrina della vendetta iraniana.
Ma non dimentica la voce di chi vive questi luoghi, offrendo, con le loro storie e testimonianze, una prospettiva interna sugli eventi, capace di superare i pregiudizi e le semplificazioni occidentali. In questo saggio, rigore giornalistico e narrazione in presa diretta si fondono per tracciare un itinerario vivido e attuale, essenziale per restituire al Medio Oriente ciò che spesso gli neghiamo: complessità, razionalità, e una storia che chiede di essere letta con gli strumenti giusti.

