Chi siamo
Vigilare, perché nessun abuso resti senza voce.
L'OIDUR in ambito internazionale sviluppa 8 Aree di Ricerca: Migrazione, Tratta degli Esseri Umani, Donne (Negazioni, Diritti ed Affermazioni), Infanzia e Adolescenza, Matrimoni Precoci e Forzati, Piattaforme Online, Sex Work e Crimini Digitali.
Nasce nel
2019
Membro di
METE, l'Organizzazione madre
Riferimento
Le direttive delle Nazioni Unite
Indipendente da
Governi, partiti, confessioni
Dove guarda l'Osservatorio
Tre ambiti, un'azione globale
L'Osservatorio sviluppa la sua azione principalmente su tre ambiti. Collabora con importanti realtà culturali, umanitarie e scientifiche internazionali e interviene nella diplomazia culturale.
Tutela e affermazione delle donne
Protezione dell'infanzia e dell'adolescenza
Processi migratori
Il metodo
Otto punti di vista sugli stessi diritti
L'Osservatorio analizza i meccanismi internazionali di tutela dei diritti umani da più discipline insieme: lo stesso diritto si misura in un'aula di tribunale, in un ambulatorio, in una classe e in una lingua che non è la propria.
Giuridico
Socio-sanitario
Assistenza psicologica
Formativo
Educativo
Ricerca
Mediazione linguistica
Tecnica sociale dell'informazione
di Francesco Fattorello
Il mandato
Chiunque può ergersi a difensore dei diritti umani.
L'Osservatorio è impegnato contro la tratta degli esseri umani, e il suo lavoro poggia su due riferimenti delle Nazioni Unite.
Risoluzione A/RES/53/144
La Dichiarazione sui difensori dei diritti umani
Dà a chiunque il mandato di ergersi a difensore e di vigilare affinché non si commettano abusi e violazioni di alcun genere. L'Osservatorio le dà seguito.
Consiglio di Sicurezza
Le Direttive per la tutela dei diritti umani
L'Osservatorio opera in stretta aderenza alle direttive del Consiglio delle Nazioni Unite, responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Gli Obiettivi
Difendere i diritti, e far conoscere i fatti
Due obiettivi che si tengono: il primo riguarda le persone, il secondo la conoscenza di ciò che accade loro.
Difendere
Sostenere e tutelare i diritti umani in ogni parte del mondo. Salvaguardare la convivenza civile, democratica e l'inclusione sociale in ogni sua declinazione.
- Dignità
- Uguaglianza
- Libertà
- Sicurezza
- Giustizia
- Legalità
- Universalità
- Solidarietà
Ricercare e Formare
Promuovere attività di ricerca e di formazione, e pubblicarne i risultati per divulgare conoscenza. L'Osservatorio può realizzare:
- Reportage fotografici
- Dossier
- Video
- Mostre
- Convegni
- Analisi sociali ed economiche
- Monitoraggi
- Analisi sul campo
Indipendente
L'Osservatorio è indipendente da Governi, istituzioni pubbliche, partiti o movimenti politici, confessioni religiose e altre Organizzazioni di qualunque natura, e opera nell'esclusivo perseguimento dei propri fini.
Chi guida l'Osservatorio
Giorgia Butera e Sara Baresi
L'Osservatorio nasce dalla loro intesa consolidata. Oratrici entrambe alle Nazioni Unite, arrivano da strade diverse: la comunicazione e la diplomazia culturale l'una, la protezione internazionale e il lavoro educativo l'altra.

Presidente
Giorgia Butera
Autrice e tecnico della comunicazione dal 1997, è fra le principali divulgatrici e interpreti contemporanee della tecnica sociale dell'informazione di Francesco Fattorello. Difensore dei diritti umani dal 2000, dal 2015 è oratrice ONG al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, e interviene in meeting internazionali e al World Social Forum.
- Presidente dell'OIDUR
- Presidente di METE
- Presidente della Comunità Internazionale «Sono Bambina, Non Una Sposa»
- Ideatrice, per l'OIDUR, del «Programme Femmes Plus»
- Ideatrice dell'iniziativa «Partire per abusare i bambini è un crimine contro l'umanità»
Interviene nella diplomazia culturale nazionale e internazionale ed è esperta in programmi educativi, campagne globali, ricerca e analisi. Studia i processi evolutivi sociali e relazionali, il valore umano e l'industria culturale; è noto il suo impegno nella prevenzione oncologica e nella lotta contro l'abuso minorile. Fra i suoi libri su temi sociali e digitali, Hijab. Il velo e la libertà, Dal Sexting al Revenge Porn, L'incontro, aspetti di vita sociale e Attacco alla vulnerabilità.
Ha ideato, condotto e pubblicato
- campagne globali
- 30
- ricerche socio-culturali
- 20
- studi umanistici
- 8
- saggi di sociologia della cultura
- 6
E inoltre 5 programmi educativi e formativi, 4 conference proceedings, 3 biografie, 3 book review, 3 contributed book, 2 pubblicazioni internazionali, un romanzo e una proposta programmatica per l'attuazione di un decreto legislativo. A questi si aggiungono 13 citazioni in tesi di laurea e pubblicazioni.
«Sarò voce e portavoce, ogni istante, per dimostrare che in molte aree al mondo le donne e le bambine continuano ad essere vittime di discriminazioni, violenze fisiche e psicologiche, abusi, sfruttamento. E costrette ad unioni forzate.»

Direttrice generale · Presidente del Comitato scientifico
Sara Baresi
Esperta in protezione internazionale, nasce come educatrice in servizi per minori e adulti, in contesti familiari e residenziali, e matura poi esperienze di coordinamento e di gestione di comunità e di servizi assistenziali ed educativi. I viaggi e la passione per l'apprendimento di codici linguistici e culturali diversi l'hanno portata ad approfondire la mediazione etnoclinica, in Italia e all'estero, e a promuoverla in diversi ambiti di lavoro.
- Coordina strutture per richiedenti asilo in Italia, seguendo tutte le fasi giuridiche delle pratiche di protezione internazionale
- Team leader nella gestione delle risorse umane
- Progettista: bandi per enti pubblici e privati, collaborazione alla stesura di progetti europei
- Education counsellor in progetti di inclusione, sostenibilità e giustizia sociale
Attivista per i diritti umani da anni, con organizzazioni e associazioni italiane ed estere, promuove in contesti istituzionali, prevalentemente internazionali – fra cui le Nazioni Unite di Ginevra – battaglie di difesa per donare la parola a chi non ha voce. Costruisce benessere sociale insieme a organizzazioni nazionali e internazionali.
Uno sportello di ascolto
L'Osservatorio si propone come sportello di ascolto, di sostegno e di orientamento per chi, trovandosi in una situazione di disagio, ha bisogno di una presa in carico socio-psicologica o legale.
Parte di METE
L'Osservatorio è membro di METE (Multiculturalism, Earth, Territory, Education), l'organizzazione madre: la sua storia e gli altri Organismi dell'ecosistema hanno una pagina propria.
Come sostenere l'Osservatorio
Una donazione o un contributo a METE sostiene tutte le attività volte alla difesa e nella tutela dei diritti fondamentali.

